Quartetto di Venezia

  • PIERO FARULLI

    Cari amici, sono rimasto stupefatto della bella esecuzione del vostro CD di Beethoven (op.18 n.3 e op.59 n.3), che mi ha davvero commosso. Infatti, troppi ricordi mi legano a quel quartetto che era l'opera di Beethoven più eseguita, fino dagli inizi, dal Quartetto Italiano. Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui avete sviscerato il lavoro, eseguendolo in una maniera davvero nuova e coraggiosa. Un'esecuzione meravigliosa! E' stato davvero un grande regalo che mi avete fatto.
    Un grandissimo affettuoso abbraccio a tutti e quattro.

  • RENATO ZANETTOVICH

    Ho potuto assistere lo scorso aprile a Venezia, alla Fondazione Cini, ad un concerto del Quartetto di Venezia nella nuova formazione, con un programma che comprendeva anche l’op.132 di Beethoven.
    Devo dire che sono rimasto molto favorevolmente impressionato da queste loro esecuzioni; penso che oggi, in Italia, questo sia il quartetto più affine alla mia sensibilità.
    Vorrei “spezzare tante lance” in favore di questi artisti, che sono ora nella piena maturità della loro vita artistica e che possono far rivivere il repertorio quartettistico attraverso esecuzioni di alta qualità.
    Desidero augurare al Quartetto di Venezia il successo che si merita.

  • EUGEN DRUCKER – “EMERSON QUARTET”

    Sono rimasto molto impressionato per l'eleganza, la sicurezza tecnica e la sensibilitaàstilistica che il Quartetto di Venezia ha apportato nella loro registrazione dei Quartetti di Cherubini. La loro interpretazione di queste opere, cosiìraramente eseguite, sono massimamente convincenti. Il Quartetto inoltre ha eseguito e registrato le suggestive "Impressioni Venexiane" di Curt Cacioppo con passione, oltre a un’ampia tavolozza di colori e un impegno totale. Ensemble eccellente.

  • BRUNO GIURANNA

    Sono da vari anni un estimatore del "Quartetto di Venezia" avendone ascoltato numerosi concerti e conoscendone la produzione discografica. Già quest'ultima, insieme al repertorio, ne denota l'intelligenza musicale. In questi ultimi tempi ho avuto l'opportunità di suonarci assieme ed ho potuto quindi sperimentarne da vicino, o meglio ancora "da dentro", la qualità. E' un complesso che spicca con risalto nel pur vario e vasto panorama musicale europeo. La perfetta padronanza tecnica e la forza delle interpretazioni, caratterizzate dalla spinta verso un valore assoluto propria dei veri interpreti, pongono il "Quartetto di Venezia" ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi Quartetti del passato.

  • GIULIANO CARMIGNOLA

    Quando sento parlare del "Quartetto di Venezia" i miei ricordi vanno indietro nel tempo, verso la metà degli anni '80 quando insegnante al Conservatorio di Venezia notai con stupore a ammirazione questi giovanissimi strumentisti che con tanta convinzione e determinazione cominciarono a dedicarsi al quartetto. Musicisti e strumentisti di prim'ordine animati da questo grande amore per la musica da camera. Ammiro il loro profondo credo e fedeltà al quartetto, del quale ne hanno fatto un po' la loro ragione di vita. Gli importanti riconoscimenti avuti in questi anni di carriera sono molto eloquenti della loro grande professionalità artistica. Li ritengo degni della grande tradizione cameristica italiana. Con tantissimi affettuosi auguri di sempre maggiori successi.

  • PAUL SZABO - VIOLONCELLISTA DEL "QUARTETTO VEGH"

    Caro Angelo, grazie per la tua telefonata, dicendo che avremo un nuovo concerto a Padova. Devo dirti che mi fa tanto piacere suonare con voi! Il vostro Quartetto ha le grandi qualità della musicalità, tecnica individuale, bellezza del suono, e un fraseggio e intonazione giusti. Quindi tutte le virtù che permettono di fare la grande musica! Visto che il mio quartetto non esiste più, sono contento di continuare la mia vita concertistica con Voi. Ti mando la mia foto per Barcellona e un abbraccio a tutti Voi!

  • PAVEL VERNIKOV

    Ho avuto la gradita occasione di ascoltare un concerto del "Quartetto di Venezia". Sono molto contento che in Italia, nonostante tutti i problemi in cui versa il mondo musicale, fioriscano talenti straordinari, e non solo nel settore del "bel canto", ma anche in quello della musica da camera. Questo complesso mi ha colpito per la professionalità, la freschezza di interpretazione e per quello stile elegante, tipicamente italiano e ormai sempre meno diffuso che tutto il mondo ha sempre amato da centinaia di anni. Spero che questi musicisti possano raggiungere i più importanti traguardi e che il loro merito venga riconosciuto e sostenuto dal loro Paese.

  • OSCAR GHIGLIA

    Quattro individualità indimenticabili, festosamente unite nella perfezione, nella simpatia e nella più alta professionalità artistica. Per oltre un decennio le nostre strade si sono spesso incontrate: suonare assieme al Quartetto di Venezia è sempre un avvenimento di grande musica e di vero calore umano.

  • PIERO FARULLI

    Ai miei cari amici del Quartetto di Venezia. La splendida storia umana e musicale cominciata in questa Scuola con i cari amici del Quartetto di Venezia, con l'aiuto dell'Accademia Chigiana, è una testimonianza dello straordinario rapporto durato per tre anni. Nel proseguimento di questo sodalizio vi sono momenti memorabili nei quali la simpatia si è manifestata nei suoni: quando, per esempio, abbiamo vissuto insieme l'esperienza del "Quintetto con due viole" di Brahms ed il Sestetto op.36. Rimangono questi, momenti di una espressione musicale che va oltre la normale prassi della lezione. Ho scelto il Quartetto di Venezia per questo afflato musicale comune che si è creato fra noi, tanto che suonare con loro è diventato un vero piacere e una solidale collaborazione.

  • SYLVANO BUSSOTTI

    Caro Maestro Vio e cari amici del quartetto, trovandomi praticamente sempre lontano da Genazzano, ho potuto ascoltarvi nei quartetti di Malipiero solo poco tempo fa ed è con molto ritardo che vi ringrazio per l'invio con i complimenti vivissimi per l'interpretazione eccellente, non solo, ma la costanza coraggiosa nel realizzare un CD tanto prezioso. Mi auguro che finiremo per ritrovarci, anche se mi tengo sempre più lontano dall'Italia, e vi auguro buon lavoro, successo e soddisfazioni.

  • MICHELE CAMPANELLA

    Caro Andrea, desidero esprimerti tutta la mia affettuosa ammirazione e la mia stima per le belle prove che il Quartetto di Venezia sta dando ormai da parecchi anni, con quella progressione che caratterizza le cose serie e durature. Il vostro modo di suonare ha dimostrato di potersi applicare ad un repertorio molto vasto e coniuga impeto e finezza, precisione e libertà con molto equilibrio. Ci abbiamo messo dieci anni, a quanto mi ricordo, per deciderci di suonare insieme, questa volta mi sembra quella buona. Lo faccio con vero piacere perché vi sento innamorati della musica. Ti abbraccio.

  • DANILO ROSSI

    I 30 anni di vita del Quartetto di Venezia sono una storia, la nostra storia musicale. Dico nostra perchè, fin dalle lontane lezioni alla scuola di Fiesole con il mitico Maestro Piero Farulli, i nostri percorsi, lontani e allo stesso tempo paralleli, hanno portato il Quartetto di Venezia ad essere uno dei pochissimi esempi di ensemble di primo piano in Italia, per anni. In questo lungo percorso ci siamo incrociati più' volte e, sempre con gioia, stima ed affetto, ho ritrovato sempre lo spirito di quei giovani che, consapevoli del livello raggiunto, non hanno mai perso la voglia di fare sempre meglio. Ecco, le numerose volte che abbiamo suonato insieme per concerti o dischi, abbiamo sempre ritrovato quell'entusiasmo degli albori. E questo e' stupendo. Altri trent'anni e più al Quartetto di Venezia.

  • ENRICO DINDO

    Con grande gioia mi unisco ai festeggiamenti per i 30 anni del glorioso Quartetto di Venezia, amicizia e simpatia.
    Sempre avanti per i prossimi.
    Con affetto e stima.

  • PIETRO DE MARIA

    Suonare con gli amici del Quartetto di Venezia è sempre stata una grande gioia oltre che un'intensa esperienza musicale e umana. Il loro bellissimo amalgama sonoro e la loro estrema competenza stilistica unitamente ad una rara capacità di ascolto hanno reso facili ed appassionanti le nostre collaborazioni. Trovo che nelle loro coinvolgenti esecuzioni ci sia sempre un grande senso dell'architettura, una tensione costruttiva e comunicativa che non viene mai meno, uno spiccato senso del colore e una costante ricerca del dialogo in musica. Nessuno di questi quattro splendidi musicisti vuole mai prevaricare sulla musica, che sgorga con grande naturalezza e il risultato è che le loro interpretazioni sono un viaggio emozionante per l'ascoltatore.

  • NIELS ULLNER

    È un piacere esprimere il mio pensiero sul Quartetto di Venezia in occasione del 30° anno di questo delizioso ensemble.
    Qualche anno fa ho ascoltato un concerto del quartetto nella mia città natale, Copenaghen. Sono rimasto commosso e colpito dal suono caldo e naturale e ho pensato a come sia decisamente influenzato dalla tradizione del bel canto italiano. Allo stesso tempo hanno un finissimo senso dello stile che si aggiunge al loro ricco suono; suonano con buon gusto qualunque repertorio interpretino. Ogni ascoltatore sente di essere nelle mani di musicisti estremamente competenti con un grande amore per il lavoro svolto, con un grande rispetto l’uno per l'altro e per la tradizione a cui appartengono.

    Niels Ullner
    Primo violoncello della Malmoe Symphony Orchestra e coordinatore dei progetti di musica da camera presso l'Accademia di Musica e Arte Drammatica di Odense, Danimarc.